Il "Trùc" è un antichissimo gioco che si svolge unicamente nelle giornate di Pasqua, Pasquetta e nell'Ottava, cioè la domenica seguente la Resurrezione, nella zona di Cividale. Il più antico documento scritto che cita il gioco, oggi conservato presso il Museo di Cividale, risale al XVIII secolo; il gioco del "Trùc" è comunque ben più antico.
Usanze
Alla scoperta delle radici della nostra terra. Ricorrenze, usi e costumi, alcuni di questi dimenticati, altri poco conosciuti ed altri ripetuti ancora oggi dopo millenni.
Il Gioco del Trùc
Il Pignarûl
Il Pignarûl (chiamato anche Panevin nel Friuli occidentale) è uno dei più antichi riti friulani, le cui origini si perdono ben oltre la notte dei tempi. Il Pignarûl sembrerebbe legato all'adorazione di Beleno (o Belanu), divinità protoceltica della luce. Beleno era uno dei principali Dèi pagani per il quale si eseguivano sacrifici e riti collegati ai cicli solari.
Foralàris e Sedolàrs
In tempi antichi, soprattutto in Carnia, era uso svolgere due particolari lavori, oggi quasi dimenticati. Si tratta dei Foralàris e dei Sedolàrs.
I Foralàris andano nei boschi di conifere (in particolare Abete e Larice) dove effettuando delle incisioni nei tronchi dalle quale poi estraevano la resina.
Il perdon di Barbana
A Grado la prima domenica di Luglio si fa gran festa. Di primo mattino le barche dei pescatori vengono ornate a festa e a mo di corteo raggiungono con una caratteristica processione l’isola di Barbana portando con loro la statua della Madonna degli angeli conservata nella basilica di Sant’Eufemia in Grado.
Il nadalin
Numerose sono le tradizioni friulane in tempo natalizio. Una delle più diffuse era l’accessione del “nadalin” la notte della vigilia di Natale. Pur essendo un usanza di origini pagane, fu fatta propria in epoca cristiana assegnadole un valore ben precio: Gesù bambino veniva a scaldare ogni famiglia e ogni cuore.
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