Lis Aganis (Anguane in italiano) sono delle "ninfe" acquatiche tipiche della mitologia alpina e particolarmente note in Carnia (così come in Trentino e nel Veneto). Il mito delle Anguane sembrerebbe derivare dalle ninfe romane, ma in esso è anche possibile trovare elementi della cultura germanica.
Leggende
Un tempo con il termine "leggenda" si intendeva una cosa degna di essere letta. Successivamente il termine acquistò un significato ben più ampio fino ad indicare tutti quei racconti in cui elementi reali erano mischiati a fantasia.
Lis Aganis
Sbilfs
Gli Sbilfs sono protagonisti di molte leggende della Carnia. Si narra siano folletti dei boschi. Completamente mimetizzati vivono nel sottobosco ma in taluni casi anche vicino all'uomo, in stalle e fienili. Il loro rifugio prediletto rimane però la cavità di un albero. Sono intelligenti, inafferrabili e spesso anche burloni, ma nello stesso tempo pronti ad aiutare chi nei boschi si trova in difficoltà. Proprio a causa della loro abilità nel mimetizzarsi con la natura circostante sono molto difficili da incontrare, cosa che comunque sembra essere più facile ai bambini e ai buoni di cuore.
Il Ponte del Diavolo

Il Ponte del Diavolo è sicuramente il simbolo di Cividale. Le origini del ponte sono antiche, infatti un passaggio in legno sul fiume Natisone era presente già a partire dal XIII secolo. Il ponte in legno necessitava però di periodici e dispendiosi lavori di manutenzione tanto che emerse la necessità di consolidarlo con una costruzione in pietra. La costruzione non fu per nulla semplice e terminò solo 1442.
La leggenda del castello di Gemona

Di origine celtica, poi fortificato dai Longobardi, il Castello di Gemona si trova su uno sperone roccioso a guardia, in epoca romana, della Via Julia Claudia ad Noricum (la strada che collegava l'Adriatico alle Regioni Danubiane). Il Castello si raggiunge a piedi dalla caratteristica Via Bini in pieno centro cittadino.


