L'utilizzo della polenta in Friuli è antichissimo, tanto che alcuni studiosi ritengono probabile che sia stato proprio il Friuli la patria della prima ricetta. Di certo la preparazione di una zuppa densa a base di farro è presente nel ricettario (il "De re conquinaria") di Apicio, gastronomo romano. Ai tempi, non essendo ancora conosciuto il granoturco (mais), almeno in Europa, la polenta veniva preparata con altri cereali come, oltre ai già citato farro, l'orzo, la segale, il miglio, il grano saraceno ed anche il frumento.
Cucina
Vini, vivande e ricette della cucina friulana. Notizie, curiosità, peccati di gola per gli amanti della buona cucina e del buon vivere.
La polenta
La frittata
La frittata è probabilmente una delle ricette più antiche in uso in Friuli, così come peraltro in molte altre parti del Mondo. Le uova, infatti, erano uno dei principali alimenti dei nostri antenati. La base della frittata è composta da un impasto di uova sbattute al quale è possibile aggiungere altri ingredienti.
La Brovade
La Brovade o Broade è uno dei piatti tipici della cucina friulana. Usato essenzialmente per accompagnare carni arrosto, bollite o per guarnire il cotechino (muset); si abbina inoltre con diversi tipi di vino. Si tratta di un cibo popolare, tipicamente invernale, di antica origine (probabilmente romana, tanto da essere citata da Apicio, gastronomo dell’Impero Romano, nel suo ricettario «De re coquinaria»). La Brovade è fatta di rape inacetite e conservate in un tino con vinacce acide (trape) e acqua, quindi tagliate a piccole fettine.
Il Frico

Il "frico", originario della Carnia, è uno piatti più tipici del friuli. La sua origine è antichissima. La prima ricetta scritta, con il nome di "Caso in patellecte" viene riportata dal "Libro de arte coquinaria" di Maestro Martino, cuoco del Patriarca di Aquileia Lodovico Trevisan nella seconda metà del XV secolo.


