E' sicuramente l'orso a destare maggiore interesse e curiosità. Praticamente estinto nel corso del XIX secolo, ricompare nella nostra regione verso la metà del 1960; è infatti del 1965 il primo avvistamento nei pressi del Monte Cocusso al confine con la Slovenia. Gli avvistamenti nel corso degli ultimi anni si sono intensificati, tanto che oggi si suppone siano almeno una decina gli orsi che abitualmente "soggiornano" nel nostro territorio. La zona maggiormente preferita dagli orsi sembrerebbe essere quella compresa tra le Valle del Natisone, il Torre e le Prealpi Giulie. Recentemente un esemplare maschio è stato fotografato a Socchieve alla confluenza del Lumiei con il Tagliamento, indubbia zona di passaggio dei grandi mammiferi selvatici del Friuli.
L'orso bruno fa parte della famiglia degli Ursidi e nonostante sia definito un mammifero carnivoro, solo occasionalmente si nutre di carne, preferendo materiale vegetale, tra cui radici e funghi. In ambienti alpini i maschi possono superare i 200 kg di peso, mentre le femmine arrivano a pesare poco più della metà. L'orso è un animale solitario con un comportamento prevalentemente notturno. Durante il periodo invernale passa buona parte del tempo in letargo utilizzando cavità naturali o scavando delle tane nel terreno. L'orso ha un basso tasso riproduttivo, le femmine infatti partoriscono ad intervalli di 2 anni (o anche di più). La stagione degli amori cade tra i mesi di maggio e giugno, mentre la nascita dei cuccioli (generalmente da 1 a 3) avviene in tana nel mese di gennaio. Pur essendo un animale potenzialmente pericoloso per l'uomo, attualmente non si conoscono, almeno in Friuli, attacchi deliberati da parte di questo animale. Interessante documentazione in pdf, a cura della Regione, è scaricabile a questo link.
La lince è uno dei maggiori predatori delle foreste europee. Presenta un colore giallo-scuro con macchie nere. Il maschio raggiunge una lunghezza di 90-120 cm ed un peso variabile da 20 a 36 Kg. La femmina un pò meno, 80-100 cm di lunghezza e 15-22 Kg di peso. Si nutre principalmente animali di piccole o medie dimensioni come lepri, conigli, vari roditori, volpi, uccelli. si tratta di un animale molto elusivo e difficile da osservare direttamente. In Friuli si contano all'incirca 10 esemplari di cui 3 o 4 nella foresta del tarvisiano. Un interessante documento esplicativo in pdf è scaricabile qui.
Lo sciacallo dorato è invece un canide di medio-piccole dimensioni, da qualche anno presente in Friuli ma originario dell'est europa. È la più piccola specie del genere Canis: tocca, con la coda, 1 metro e 20 centimetri e pesa 10 chilogrammi. Il maschio è leggermente più grande della femmina. E' un animale essenzialmente onnivoro che si ciba di tutto ciò che capita: topi, insetti e invertebrati vari, rettili, pesci e uccelli, ma anche di frutta e bacche. Recentemente è stato ritrovato investito un giovane sciacallo proprio nei dintorni di Socchieve.
Il cane procione è spesso confuso con i procioni e i tassi. Il suo parente più prossimo è invece la volpe. I cani procione sono timidi, poco aggressivi e monogami. La lunghezza di un adulto medio è di circa 65 cm mentre il peso varia da 4 a 10 kg. In libertà l'aspettativa di vità e di circa 4 anni. Il cane procione è l'unico membro della famiglia dei canidi ad andare in letargo nei mesi invernali. Sono onnivori e la loro dieta è molto variegata: invertebrati, rane, lucertole, roditori e uccelli, ma anche semi e bacche.


