Dulinvie pal antichitât, al ere la place il lûc dulà la int si ciatâve, vuê le gnovis tecnologjiis àn mudât la comunicazion e nus sburtìn a dibati in mût diferent. Cheste è la motivazion che nus sburte a colaborâ intune par promovi lis tradizions furlanis e conservâ vive la nestre identitât midiant un sît web. Il nestri obietîf al è chel di promovi la nestre storie parcè non sedi dismenteade.
Presentazione del Progetto culturale Storiadelfriuli.com L'idea di realizzare un contenitore multimediale sulla storia del Friuli, nasce dalla constatazione di come le nuove tecnologie siano intervenute radicalmente a modificare il modo di comunicare: un tempo era la Piazza il luogo d'incontro della popolazione (seppure noi friulani non disdegnassimo neanche l'osteria!), oggi invece, sono Internet e la Posta elettronica i principali strumenti di partecipazione e confronto. Queste motivazioni ci hanno spinto a realizzare uno strumento che fosse alla portata di tutti, ma destinato soprattutto ai più giovani. Negli ultimi anni, l'interscambio culturale tra i Popoli si è intensificato e con esso l'influenza che altre realtà hanno sui nostri stili di vita. Il desiderio di progresso è diventato così troppo spesso sinonimo dell'abbandono delle proprie tradizioni. All'ombra del capoluogo giuliano, a fatica, abbiamo evitato l’oblio, la dispersione culturale nonché l’arbitraria trasformazione della nostra identità. In contrapposizione a tutto questo, Storiadelfriuli.com nasce come libero contributo alla memoria della storia friulana. Non ci interessa fare gare di “friulanità”, ci pare siano già in troppi a farlo, tanto che siamo l’unica minoranza a non avere un vero movimento espressione del proprio territorio. Al contrario, ci interessa condividere il "sapere friulano" contribuendo al recupero della nostra identità e dando così nuova vitalità alle nostre usanze e tradizioni. Il nostro è un progetto a contenuto aperto: tutti vi possono partecipare e trovare il giusto spazio. Molte sono le risorse gratuite già disponibili online: recensioni, ebook, archivi (ad esempio quello delle villotte friulane, per citarne uno) ed a breve anche audio-libri. Siamo consapevoli che il lavoro da fare è ancora molto, ma non abbiamo paura di “rimboccarci le maniche” per il nostro Friuli. Non ci resta che invitarvi a visitare il Progetto: http://www.storiadelfriuli.com Mandi di cûr.
Lungi da essere un modello perfetto, crediamo nella collaborazione con altri siti web e portali ma soprattutto nell'aiuto di coloro che, più di noi, hanno molto da insegnare.
Pur essendo forti sostenitori della lingua friulana, siamo altrettanto convinti che il Friuli non si possa limitare alla propria lingua. La lingua è infatti solo uno dei fattori dell’identità friulana. La scelta della lingua italiana, per questo progetto, è quindi motivata dalla comprensione del testo da parte di tutti. Peraltro, limitare il Friuli alla sola marilenghe porta inconsapevolmente a commettere un grave errore: considerare la legge 482/1999 un traguardo ultimo e non una tappa verso il totale recupero della nostra identità.
Lo Staff di Storiadelfriuli.com collabora anche al Blog di Altro Friuli che affronta tematiche di maggiore attualità rispetto questo Portale web.