2010 d.C. 1442 dal Regnum Langobardorum 933 de Patrie

Il Friuli ed i suoi confini

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Mappa del Friuli realizzata dal Guadagnino (Venezia 1553)

Il più antico documento scritto in cui vengono riportati i confini del Friuli risale al 1221 quando il legato pontificio Ugo da Ostia si trovò a dirimere una controversia tra il Patriarca ed i Trevisani. Il legato stabilì che al Patriarca appartenevano: « tutti i luoghi, castelli, corti, ville e villaggi […] dal fiume Livenza fino al ducato di Merania e dai monti fino al mare in tutto il Friuli. ».

Nell Cinquecento sono numerosi i documenti che parlano dettagliatamente dei confini della Patria, tra questi ricordiamo la mappa dal titolo "La vera descritione del Friuli" stampata a Venezia nel 1553 a cura di Andrea Valvassore detto il Guadagnino dove a margine della stessa viene data una chiara definizione del Friuli: « la Patria del Friuli confina da levante con l'Istria e Iapidia al presente detta Carso, da ponente con il territorio trevisano, bellunese, da settentrione con l'Alpe di Alemagna e da mezzogiorno con la parte del mare Adriatico qual è tra il porto del fiume Timavo e Livenza ».

Qualche anno prima, precisamente nel 1544 sempre a Venezia, venivano pubblicati i Commentarii dei Fatti d’Aquileia di Giovanni Candido. L’autore pur non fornendo un’esplicita descrizione geografica del Friuli individua alcuni limiti approssimativi. In particolare a settentrione colloca le Alpi. Ad oriente il fiume Timavo. Ad occidente comprende alcuni territorio ad Ovest del Livenza. A Sud il mare.

Il problema relativo ai confini storici del Friuli è ampiamento trattato in un bel articolo di WikiBooks "Storia della definizione geografica del Friuli" che vi invitiamo a leggere.

Il Friuli storico comprende quindi le odierne province di Udine, Pordenone, Gorizia, il comune di Sappada (in provincia di Belluno) ed il Mandamento di Portogruaro (in provincia di Venezia).

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 11 Maggio 2010 18:52
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