Sono assai numerose le usanze tipiche friulane in tempo natalizio, tanto da suggerire una approfondita e ampia ricerca. In questo articolo tratteremo l’argomento in modo sommario lasciando ad un prossimo “Saggio” uno studio maggiormente approfondito. E’ da tenere comunque presente che alcune tradizioni, dopo secoli di vitalità, sono purtroppo scomparse proprio ai giorni nostri. Parliamo dunque del Natale friulano. [Leggi tutto]
La nostra identità, già indebolità dall’italianizzazione e più recentemente dalla globalizzazione, ora sembra essere messa a rischio anche dall’immigrazione. Noi friulani, dopo essere stati a lungo un popolo di migranti, oggi, un pò disorientati, viviamo infatti l’arrivo di nuove Genti. Purtroppo, non sappiamo integrare. [Leggi tutto]
L’utilizzo della polenta in Friuli è antichissimo, tanto che alcuni studiosi ritengono probabile che sia stato proprio il Friuli la patria della prima ricetta. Di certo la preparazione di una zuppa densa a base di farro è presente nel ricettario (il “De re conquinaria”) di Apicio, gastronomo romano. Ai tempi, non essendo ancora conosciuto il granoturco (mais), almeno in Europa, la polenta veniva preparata con altri cereali come, oltre ai già citato farro, l’orzo, la segale, il miglio, il grano saraceno ed anche il frumento. [Leggi tutto]
La frittata è probabilmente una delle ricette più antiche in uso in Friuli, così come peraltro in molte altre parti del Mondo. Le uova, infatti, erano uno dei principali alimenti dei nostri antenati. La base della frittata è composta da un impasto di uova sbattute al quale è possibile aggiungere altri ingredienti. [Leggi tutto]
Il “frico”, originario della Carnia, è uno piatti più tipici del friuli. La sua origine è antichissima. La prima ricetta scritta, con il nome di “Caso in patellecte” viene riportata dal “Libro de arte coquinaria” di Maestro Martino, cuoco del Patriarca di Aquileia Lodovico Trevisan nella seconda metà del XV secolo. [Leggi tutto]