Sono assai numerose le usanze tipiche friulane in tempo natalizio, tanto da suggerire una approfondita e ampia ricerca. In questo articolo tratteremo l’argomento in modo sommario lasciando ad un prossimo “Saggio” uno studio maggiormente approfondito. E’ da tenere comunque presente che alcune tradizioni, dopo secoli di vitalità, sono purtroppo scomparse proprio ai giorni nostri. Parliamo [...]
La Pasqua è un momento importante per i friulani. Il Friuli, infatti, pur essendo una piccola regione conserva ancora una grande fede. Numerose sono le tradizioni ludiche e religiose che culminano nei giorni appena precedenti e seguenti la Pasqua.
L’industrializzazione ed il consumismo hanno contribuito alla scomparsa di molti mestieri che un tempo segnavano invece la quotidianità di comunità e famiglie. Alcuni di questi sono ormai relegati nella memoria dei più anziani; una perdita grave poichè conservare la memoria storica aiuta a comprendere meglio il nostro presente. Ecco alcuni dei mestieri tipici della terra friulana:
Probabilmente la parola friulana più conosciuta al Mondo è la formula di commiato “mandi”. Non tutti però sono a conoscenza della sua storia. Nonostante siano state attribuite, a questo termine, diverse interpretazioni, a tutt’oggi l’ipotesi più plausibile è che derivi dall’antico marcomandi (o m’arcomandi) che stava a significare “mi raccomando”.
In tutto il Friuli all’ora dell’aperitivo è tradizione bere all’osteria un tajùt di vino, spesso accompagnato da uno o più stuzzichini: qualche fettina di prosciutto insieme ad una scheggia di montasio e pane abbrustolito. Non è chiaro da dove derivi il termine “tajùt” sul quale si sono fatte numerose ipotesi.

