La manifestazione, che si celebra il giorno dell’Epifania a Gemona del Friuli, culmina con la “Messa del Tallero” il momento più importante della rievocazione storica.
La rievocazione storica prende vita ogni anno, il penultimo fine settimana di settembre e riporta a Torre di Pordenone nuova aria di vita medievale.
Nell’incantevole magia del centro storico illuminato dalle torce e dalle fiaccole e popolato da nobili, osti e tabernieri, bottegai, mercanti e popolani, accompagnati da cortei storici, allietati da musiche e danze medioevali, rapiti dalle evoluzioni di giocolieri e mangiafuoco, si rivivono giorni del lontano 1300.
Il Palio di San Donato consisteva in un confronto di arcieri, balestrieri ed in seguito archibugieri, in rappresentanza di borghi cittadini e di altre città o castelli. A tali prove si aggiungevano quelle della corsa a piedi e a cavallo, in una cornice di fastosi intrattenimenti, con grande affluenza di nobili e popolani.
La festa medievale si svolge nel favoloso scenario dell’antica Via Bini e dei suggestivi vicoli del centro storico di Gemona del Friuli.
La rievocazione storica rinascimentale con un corteo in costume di circa 400 figuranti lungo le vie del centro, danze rinascimentali e sbandieratori, celebra l’editto del 1518 di Massimiliano I d’Asburgo, che esentava dalle tasse Cormòns e le ville dipendenti.
Palmanova, fortezza stellata, rivive i fasti rinascimentali ogni seconda domenica di luglio. In tale data si celebrano i due eventi più importanti della città: la ricorrenza religiosa della desta del Santissimo Redentore, al quale è dedicato il duomo, e la ricorrenza dell’innalzamento del vessillo della Repubblica di Venezia avvenuta il 22 luglio 1602.
Ogni anno a Valvasone sono rappresentate scene di vita medioevale, vicende accadute realmente in quei luoghi nel XIV secolo.
La manifestazione, che si celebra il giorno dell’Epifania a Cividale del Friuli, caratterizzata da un corteo storico in costume di oltre 250 figuranti, culmina con la “Messa dello Spadone” il momento più importante della rievocazione storica.
L’antica unità di misura della terra di Spilimbergo, “la Macia”, dà il nome alla manifestazione che promette di trasformare ancora una volta Spilimbergo in una cittadina del ’500.

