Immagine tratta da Wikimedia Commons. Carta a stampa del Friuli, realizzata da Gian Andrea Valvassore (detto il Guadagnino), derivante da una incisione su tavola di legno.
Mappa pubblicata su gentile concessione di Antiquarius Roma. Carta geografica del Friuli tratta dall’edizione latina del Thaetrum Orbis Terrarum. Coloritura coeva con ritocchi.
Mappa pubblicata su gentile concessione di ideararemaps.com. Carta geografica del Friuli, tratta dalla parte del Atlas del Mercatore “Italia Sclavonia et Greciae Tabula Geographicae” pubblicata ad Amsterdam da H. Hondius nel 1619. Coloritura coeva.
Mappa pubblicata su gentile concessione di Antiquarius Roma. La carta deriva da quella pubblicata nel 1557 dal Valvassori e da quella edita nel 1570 da Donato Bertelli. Incisa da Arnoldo Arnoldi, la carta è tratta da “L’Italia” a cura di Fabio Magini, edito a Bologna per la prima volta nel 1620.
Mappa pubblicata su gentile concessione di Antiquarius Roma. Rara carta geografica della Patria del Friuli, pubblicata per la prima volta nel “Caert-thresoor” di Barent Langenes del 1598.
Mappa pubblicata su gentile concessione di Antiquarius Roma. Fare click sull’immagine per ingrandire. Carta geografica tratta dal “Epitome theatri Orteliani” di Abraham Ortelius, nella rara edizione di J. B. Vrients del 1601.
Mappa pubblicata su gentile concessione di ideararemaps.com. La pianta prospettica della città di Udine, firmata da Faber è tratta dalla rarissima opera di Hieronimus Megiser “Paradisus Deliciarum” pubblicata a Lipsia nel 1610.
Mappa pubblicata su gentile concessione di ideararemaps.com. Bellissima carta geografica tratta dall “Atlas Novus” edito da Henricus Hondius (Amsterdam, 1597 – 16 agosto 1651) e J. Jansson.
Mappa pubblicata su gentile concessione di ideararemaps.com. Bella carta geografica del Friuli focalizzata sul Golfo di Trieste nella quale trovano spazio anche la Slovenia, l’Istria e parte della Croazia.
Mappa pubblicata su gentile concessione di Antiquarius Roma. Carta geografica tratta dall’edizione olandese del “Atlas Major” di Johannis Blaeu, circa 1660. Insolita la coloritura coeva a “colore pieno”.

