
Il “frico”, originario della Carnia, è uno piatti più tipici del friuli. La sua origine è antichissima. La prima ricetta scritta, con il nome di “Caso in patellecte” viene riportata dal “Libro de arte coquinaria” di Maestro Martino, cuoco del Patriarca di Aquileia Lodovico Trevisan nella seconda metà del XV secolo.
Il frico può essere presentato in differenti modi: croccante, morbido con l’aggiunta di cipolle, di patate mele o di erbe aromatiche. Tradizionalmente il frico croccante con la polenta fredda era cibo dei boscaioli. Sia quello croccante che quello morbido comunque si possono servire a tavola come antipasto oppure come secondo. Il frico ben si accompagna con la polenta di mais. Sono numerose le ricette del frico, ne riportiamo per comodità una sola: il frico di patate.
Ingredienti per 2 persone: 250 grammi di patate, 130 grammi di formaggio Montasio fresco, 130 grammi di formaggio Montasio stagionato, 30 grammi di burro, 50 grammi di cipolle
Preparazione: Pelare le patate e metterle a lessare una decina di minuti. Nel frattempo in un tegame antiaderente soffriggere la cipolla nel burro a fuoco lento. Togliere le patate dall’acqua e tagliarle a fette, inserire le patate e cuocerle bene coprendo con coperchio in modo che rimangano morbide. Incorporare entrambi i formaggi (Montasio fresco e stagionato) tagliati a scaglie sottili o a cubetti. Cuocere il tutto a fuoco lento mescolando frequentemente. Man mano che si cucina, eliminare l’olio che si forma sul fondo della padella. Alla fine permettere che si formi una crosta e girare il frico aiutandosi con un piatto. Una volta che il frico ha raggiunto la giusta consistenza, servire con polenta.

