I confini del Friuli vengono chiaramente delineati a partire dalla costituzione del Ducato Longobardo del Friuli (569-776). Il Ducato friulano, che governerà su tutte le terre poste tra il Livenza ed il Timavo, si fondava su quattro “municipi”: Forum Iulii (Cividale), Aquileia, Iulium Carnicum (Zuglio) e Concordia.

Vi erano poi diversi centri fortificati maggiori chiamati Castrum. Paolo Diacono nella sua Historia Langobardorum ne cita diversi: Cormons, Nimis, Artegna, Osoppo, Ragogna, Gemona, Invillino. Altri insediamenti minori erano invece: San Daniele, Montenars, Tarcento ed Attimis.

Bisogna però attendere il XIII secolo per veder documentati con certezza i confini friulani. Il Friuli a quel tempo, nonostante non si trattasse di un vero e proprio stato sovrano, grazie all’attento governo (1077-1420) del Patriarca di Aquileia, rappresentava una delle forme più mature di organizzazione politica unitaria in Europa. In una sentenza del 1221 scritta dal legato pontificio Ugo da Ostia, vengono chiaramente citate tutte le terre appartenenti al Patriarca di Aquileia, e cioè: «tutti i luoghi, castelli, corti, ville e villaggi […] dal fiume Livenza fino al ducato di Merania e dai monti fino al mare in tutto il Friuli.»

Sono numerosi, invece, i riferimenti scritti di epoca Cinquecentesca. A margine di una carta del Friuli (visualizzabile qui) realizzata dal cartografo Giovanni Andrea Vavassori (o Valvassori) detto il Guadagnino, stampata a Venezia nel 1553, compariva un testo esplicativo dal titolo: “La vera descritione del Friuli”. Si legge: «La patria antedetta confina da Levante con l’Istria e Iapidia al presente detta Carso, da ponente con il territorio Tervisano, Belunese da Settentrione con l’alpe de Alemagna e, da Meggio giorno con la parte del mare Adriatico quale è tra il porto del fiume Timavo, e Livenza.» La stessa descritione continua poi citando le città e le fortezze del Friuli, tra cui Udine, Gruaro, Pordenone, Concordia, Monfalcone, Gorizia e Gradisca.
E’ da notare che a partire dal 1420 (anno della completa conquista veneziana), il Friuli subì numerose divisioni politico-amministrative che però, ai fatti, non modificarono la propria collocazione geografica.

Ancora oggi per “Friuli storico” si intendono tutte quelle terre comprese nelle Province di Pordenone, Udine e Gorizia, il Comune di Sappada (BL) ed il mandamento di Portogruaro (VE). Puoi scarica qui l’elenco completo dei Comuni in formato PDF.

Il problema relativo ai confini storici del Friuli è trattato in un bel articolo di WikiBooks “Storia della definizione geografica del Friuli” che vi invitiamo a leggere.

A conferma di quanto suesposto, vi invitiamo anche a sfogliare la Sezione di questo sito dedicata alle mappa antiche. Anche se non siete geografi o cartografi troverete l’archivio utile, finanche divertente. Viene infatti raggruppata un’ampia selezione di mappe antiche con oggetto “i confini del Friuli”. Un piccolo archivio che tratta, seppur non approfonditamente, carte geografiche della nostra regione databili tra XVI ed XVIII secolo.  

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