Joibe, 29 Lui 2010 (1442 dal Regnum Langobardorum e 933 de Patrie)
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Un piccolo universo meravigliso: mare, pianura, collina e montagna fuse tra loro a formare un tutt'uno, questo è il Friuli. Conosciuto geograficamente ancora prima della nascita di Cristo, veniva chiamato dai romani “Carnorum Regio”, la Regione dei Carni. Grosso modo delimitato geograficamente dai fiumi Livenza e Timavo, deve il suo attuale nome ai Longobardi che contraendo il nome dell'antica Cividale, 'Forum Iulii', andarono ad identificare territori sempre più estesi intorno alla loro capitale. Durante il Patriarcato di Aquileia, il territorio compreso tra il Livenza ed il Timavo, dal mar Adriatico alle Alpi, era noto a tutti come la "Patria del Friuli".

Il Friuli è stato un'entità indipendente per diversi secoli. Prima come Ducato Longobardo dal 569 al 774 poi come Stato Patriarcale dal 1077 al 1420. Questa autonomia sarà alla base di un unità etnica-culturale tale da poter essere definita semplicemente “friulana”. Ancora oggi, l'identità dei friulani continua ad essere ben marcata in queste terre nelle quali viene ribadito il senso di appartenenza al Friuli. Non solo con la propria lingua, ma anche attraverso costumi e tradizioni o con il semplice modo di essere ed apparire. Quello friulano è un popolo che ama la propria terra: rispettoso della natura e del lavoro contadino. E' un popolo nordico: forte, ordinato, laborioso e taciturno. E' un popolo cristiano: dalla forte tradizione cattolica, sempre umile e paziente, che crede nei valori della famiglia e dell'amicizia.